Landing page o sito web?

Due strumenti diversi con due compiti diversi. Come si sceglie, quando servono entrambi e l'errore che fa buttare metà del budget.

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  • 7 minuti di lettura
  • Aggiornata il 28.07.2026

Vengono chiesti come se fossero la stessa cosa in due misure. Non lo sono: hanno compiti diversi, si misurano con numeri diversi e si costruiscono partendo da domande diverse. Sceglierne uno pensando all'altro è il modo più veloce per spendere bene e ottenere poco.

La differenza in una frase

Il sito racconta chi sei. La landing page ottiene una cosa sola.

Il sito è una presenza stabile: chi ci arriva può volere il tuo indirizzo, i tuoi lavori, un preventivo o solo capire se esisti ancora. Deve reggere tutte queste visite, che entrano da porte diverse e cercano cose diverse.

La landing è uno strumento a obiettivo singolo: chi ci arriva è stato mandato lì da un annuncio, un'email o un codice QR, con una promessa già fatta. Il suo unico compito è mantenerla e portare all'azione, senza distrazioni — di solito senza nemmeno il menu di navigazione.

Confronto punto per punto

Landing pageSito web
ObiettivoUno, dichiarato prima di costruirlaMolti, per pubblici diversi
Da dove arriva il trafficoCampagne, email, QR, link direttiRicerca organica, brand, referral
NavigazioneRidotta o assenteCompleta, gerarchica
DurataLegata alla campagnaPluriennale
MetricaTasso di conversioneVisibilità, contatti, autorevolezza
Ruolo della SEOMarginale: il traffico è compratoCentrale: il traffico va guadagnato
Tempi tipiciDue-tre settimaneDa quattro a otto settimane

Quando serve la landing page

  • Stai per far partire una campagna a pagamento e ogni clic ha un costo.
  • Lanci un servizio o un'offerta nuova che il sito attuale non sa spiegare.
  • Hai un evento, un'iscrizione o una raccolta contatti con una scadenza.
  • Vuoi provare una promessa commerciale prima di riscrivere tutto il sito.
  • Il sito completo non c'è ancora, ma la campagna parte lunedì.

In tutti questi casi la pagina va costruita dopo l'annuncio, non prima: la promessa del titolo deve ripetere quella che ha fatto scattare il clic. È il dettaglio che separa una landing che converte da una brochure verticale. Se è il tuo caso, qui c'è come lavoriamo sulle landing page.

Quando serve il sito

  • Vuoi essere trovato da chi cerca su Google quello che fai, senza pagare ogni visita.
  • Offri più servizi e ognuno merita di essere spiegato per intero.
  • I clienti ti valutano prima di chiamarti — e lo fanno guardando lavori e referenze.
  • Hai contenuti che crescono nel tempo: progetti, novità, guide come questa.
  • La tua credibilità dipende anche dall'apparire una realtà solida, non una pagina isolata.
Terza via

Se l'attività è chiara e sta in una schermata, esiste una via di mezzo che non è un compromesso: il sito one page. Presenza stabile e completa, formato singolo, costi e tempi vicini a quelli di una landing.

L'errore che costa metà del budget

L'errore ricorrente non è scegliere lo strumento sbagliato: è far fare a uno il lavoro dell'altro. Mandare il traffico a pagamento sulla home è la versione più diffusa — l'annuncio prometteva una cosa specifica, la home offre sei strade, e la maggior parte delle persone non ne prende nessuna.

La versione opposta è altrettanto costosa: usare una landing come sito aziendale per anni. Funziona finché il traffico è comprato; il giorno in cui la campagna si ferma, il traffico va a zero, perché non c'era nessuna pagina costruita per essere trovata.

La regola pratica: traffico comprato → landing dedicata. Traffico da guadagnare → sito con pagine per ogni cosa che vuoi essere trovato. Quando fai entrambe le cose, ti servono entrambi — e il costo si giustifica perché lavorano su due canali diversi.

Domande frequenti

Posso fare pubblicità mandando le persone sulla home del sito?

Puoi, ma paghi due volte: una per il clic e una in conversioni perse. La home parla a tutti e quindi a nessuno in particolare; chi arriva da un annuncio si aspetta di ritrovare la promessa dell'annuncio, non un menu da esplorare.

Una landing page basta come sito?

Come presenza temporanea sì, come presenza stabile raramente. Manca tutto ciò che dà credibilità nel tempo: chi sei, i lavori fatti, i contatti completi, le pagine per i diversi servizi. Se serve una presenza stabile in una sola schermata, il formato corretto è il sito one page, non la landing di campagna.

Meglio la landing sul mio dominio o su un dominio separato?

Quasi sempre sul tuo dominio, in una sottocartella: erediti la fiducia già costruita e tutto il valore resta a casa tua. Un dominio separato ha senso solo per un marchio davvero autonomo dal tuo.

Quante landing page servono?

Una per promessa, non una per campagna. Se due annunci promettono la stessa cosa a pubblici simili, condividono la pagina; se promettono cose diverse, servono pagine diverse, altrimenti una delle due promesse resta senza risposta.

Se il dubbio successivo è il prezzo, la guida è quanto costa un sito web.