Quanto costa un sito web

Fasce di prezzo reali, cosa fa salire un preventivo, cosa puoi togliere senza rimpianti e come leggere un'offerta prima di firmarla.

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  • 9 minuti di lettura
  • Aggiornata il 28.07.2026

«Quanto costa un sito web» è la domanda a cui nessuno vuole rispondere per primo, e il motivo è semplice: la risposta onesta è dipende, e chi la dà per primo sembra il più caro. Proviamo a dirla comunque, spiegando da cosa dipende — così quando arriva un preventivo sai cosa stai guardando.

Da cosa dipende davvero il prezzo

Il numero di pagine conta molto meno di quanto si creda. Un sito di quaranta pagine tutte uguali costa meno di uno di cinque pagine tutte diverse. Quello che muove il preventivo è altro:

  • Chi produce i contenuti. Testi e fotografie sono la voce più sottovalutata. Se li scrive lo studio, è lavoro; se li mandi tu, il progetto costa meno ma parte quando arrivano davvero — e nella nostra esperienza è la causa numero uno dei ritardi.
  • Quanto il design è su misura. Un tema comprato e adattato è una spesa; un'interfaccia progettata sul tuo caso è un'altra. Entrambe legittime, con risultati diversi in credibilità.
  • Cosa deve fare il sito oltre a esistere. Un modulo di contatto è incluso ovunque. Prenotazioni, pagamenti, aree riservate, cataloghi sincronizzati con un gestionale: ognuna di queste è un progetto dentro il progetto.
  • Chi lo manterrà. Un sito costruito perché tu possa aggiornarlo da solo richiede più lavoro a monte e meno spesa dopo. È quasi sempre l'investimento che rende di più.
  • Le lingue. Ogni lingua in più non raddoppia il design, ma raddoppia i contenuti e triplica le occasioni di incoerenza.

Le fasce di prezzo, dette con onestà

Le cifre che seguono sono ordini di grandezza per il mercato italiano dei professionisti e delle piccole e medie imprese. Non sono un listino: servono a capire in quale conversazione ti trovi.

FasciaCosa comprendePer chi ha senso
Fai-da-te Piattaforma in abbonamento, template, contenuti tuoi, tempo tuo. Progetti personali, prove, presenze temporanee.
Una pagina Sito one page o landing: struttura, testi, design coerente, modulo, tracciamento. Professionisti e attività appena avviate, campagne singole.
Sito su misura Più pagine progettate, contenuti curati, SEO tecnica, gestione autonoma, assistenza. Aziende per cui il sito è il primo luogo di valutazione.
Progetto complesso Funzionalità dedicate, integrazioni con sistemi esistenti, e-commerce, aree riservate. Chi ha processi da portare online, non solo contenuti da mostrare.
In breve

Il salto di prezzo tra una fascia e l'altra non è estetico: è la quantità di decisioni che qualcuno prende al posto tuo, e di lavoro che non ricadrà su di te dopo la pubblicazione.

I costi che tornano ogni anno

Il preventivo iniziale è solo una parte. Ogni sito ha una spesa annua, e conviene metterla a bilancio subito invece di scoprirla al primo rinnovo:

  • Dominio — poche decine di euro l'anno. Intestalo a te, mai al fornitore.
  • Hosting — da poche decine a qualche centinaio l'anno secondo il traffico e i requisiti.
  • Certificato HTTPS — oggi normalmente incluso; se te lo fatturano a parte, chiedi perché.
  • Licenze — temi, plugin, servizi esterni: piccole voci che sommate pesano.
  • Manutenzione — aggiornamenti, backup verificati, controlli di sicurezza. È la voce che si taglia per prima ed è quella che costa di più quando manca.

Come si legge un preventivo

Due preventivi con la stessa cifra finale possono descrivere lavori completamente diversi. Prima di confrontare i numeri, verifica che entrambi rispondano a queste domande:

  1. I testi chi li scrive, e sono compresi nel prezzo?
  2. Le fotografie sono incluse, sono d'archivio o vanno prodotte?
  3. Il sito è aggiornabile da te, e la formazione è compresa?
  4. Cosa comprende esattamente «SEO»: la parte tecnica, i contenuti, o solo l'installazione di un plugin?
  5. Quali sono i costi annuali, voce per voce?
  6. Dominio, hosting e accessi sono intestati a te?
  7. Quante revisioni sono comprese prima che scattino extra?
  8. Cosa succede se il progetto si ferma per mesi in attesa dei tuoi contenuti?

Se un preventivo è una riga sola con una cifra, non è un preventivo: è un prezzo. La differenza la scopri a metà lavoro.

Dove si può risparmiare e dove no

Si risparmia bene riducendo l'ambito: meno pagine ora, il resto quando serve. Un sito one page fatto bene batte un sito di dieci pagine mezze vuote, e costa meno. Si risparmia bene anche fornendo tu contenuti già pronti, se davvero li hai.

Si risparmia male su tre cose: la velocità (un sito lento perde visitatori prima ancora di essere letto), la proprietà (dominio e hosting intestati al fornitore sono un vincolo che si paga al primo cambio) e la misurazione (senza Analytics e Search Console collegati non saprai mai se l'investimento ha reso).

Se stai valutando il formato prima del prezzo, la guida che serve è landing page o sito web. Se il sito ce l'hai già e ti chiedi se rifarlo, quella giusta è rifare il sito aziendale.

Domande frequenti

Quanto costa un sito web per una piccola azienda?

Per una presenza professionale di poche pagine, in Italia ci si muove indicativamente tra qualche migliaio di euro e la decina di migliaia, a seconda di quanti contenuti vanno prodotti da zero e di quanto il design è su misura. Sotto quella soglia si compra quasi sempre un template compilato; sopra, si entra in progetti con funzionalità dedicate.

Perché due preventivi per lo stesso sito sono così diversi?

Perché raramente contengono le stesse cose. Il preventivo basso di solito esclude testi, foto, SEO tecnica e assistenza; quello alto li include. Prima di confrontare i numeri va confrontato l'elenco: a parità di voci le differenze si riducono moltissimo.

Quali costi ci sono ogni anno dopo la pubblicazione?

Dominio, hosting, certificato (spesso incluso), eventuali licenze di temi o plugin e la manutenzione degli aggiornamenti. Sono cifre contenute rispetto al progetto iniziale, ma vanno messe in preventivo dal primo giorno: un sito non aggiornato diventa un problema di sicurezza entro un paio d'anni.

Conviene un sito gratuito o fai-da-te?

Conviene quando il sito non deve portare clienti: un progetto personale, una prova, una pagina temporanea. Quando invece è il primo posto in cui un cliente ti valuta, il costo vero non è la piattaforma ma il tempo che ci metti e i contatti che non ricevi.

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